
Tra novembre e dicembre 2022 la situazione della raffineria ISAB di Priolo è al centro del confronto istituzionale nazionale. L’avvicinarsi dell’embargo europeo sul greggio russo rende urgente il tema delle forniture e dell’accesso al credito, mentre lavoratori e indotto chiedono garanzie sulla continuità produttiva.
Luca Cannata segue il dossier e richiama la necessità di tutelare produzione e occupazione nel polo siracusano. Il 18 novembre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy convoca un tavolo dedicato a ISAB, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali.
Dal verbale del tavolo emerge il nodo delle linee di credito necessarie all’approvvigionamento del greggio e alla prosecuzione delle attività. Il confronto riguarda anche gli impianti di depurazione connessi allo stabilimento e la necessità di coniugare continuità produttiva, tutela dei lavoratori e salvaguardia ambientale.
Il comunicato documenta il lavoro seguito da Cannata nella fase iniziale della crisi. I provvedimenti successivi del Governo e il riconoscimento dell’interesse strategico nazionale sono atti distinti, riportati nel dossier dedicato al polo industriale di Siracusa.
Fonti del comunicato
Testo rielaborato dai materiali dell’archivio 2022. Il quadro del tavolo ISAB del 18 novembre 2022 è documentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Approfondimento della fonte ↗Attività ufficiale alla Camera ↗
